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I malumori interni alla Divisione principale dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), che fa parte dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), hanno portato alle dimissioni del capo degli ispettori di una sezione, il quale tuttavia rimane in carica, pur non dirigendo più il reparto. La notizia, diffusa dal quotidiano "Berner Zeitung", ha trovato conferma.

Di fronte ad una situazione che si è fatta pesante, l'interessato (che ha lasciato il primo settembre) non se l'è sentita di continuare nel suo ruolo di capo-ispettore, ha detto all'ats il portavoce di AFC, Thomas Brückner. Rimarrà però attivo quale collaboratore fuori servizio e con il suo gesto ha dato "un grosso contributo al rasserenamento nel reparto", ha aggiunto il portavoce. Da indagini interne fatte - ha tenuto a precisare - "non sono emersi rilevanti comportamenti personali di colpevolezza". Nessun particolare sul tipo di indagine condotta.

Quest'estate, a seguito del malumore di decine di collaboratori della Divisione IVA, che criticavano lo stile di conduzione del loro superiore, il Controllo federale delle finanze (CDF) aveva deciso di indagare. L'indagine mirava a rispondere a tre domande: il controllo riguardante la tassazione dell'imposta sul valore aggiunto delle aziende avviene correttamente? Le denunce per mobbing sono fondate? La Divisione viene amministrata correttamente?

"I problemi ci sono e sono strettamente legati al forte carico di lavoro a cui sono sottoposti i nostri collaboratori", aveva dichiarato il direttore dell'AFC Adrian Hug, alla trasmissione televisiva "Rundschau", che aveva trattato la questione. Il rapporto interno dovrebbe vedere la luce entro novembre.

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SDA-ATS