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Occorre contribuire al miglioramento della protezione dell'ambiente marino. A tale scopo, il Consiglio federale chiede l'approvazione di quattro convenzioni dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO). Il Governo propone una modifica della legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera e mira altresì a poter stipulare in futuro convenzioni marittime in modo autonomo.

L'aumento dei trasporti di merci e passeggeri in alto mare pone la comunità internazionale di fronte a nuove sfide in materia di protezione dell'ambiente e rende necessario lo sviluppo delle relative regolamentazioni internazionali, rammenta una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Le quattro convenzioni alle quali la Svizzera intende aderire puntano a migliorare la protezione dell'ambiente marino attraverso misure per eliminare le fonti d'inquinamento prodotte dalle imbarcazioni.

In particolare, si tratta dell'allegato VI alla convenzione internazionale del 1973 per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi (convenzione MARPOL) e di tre convenzioni marittime riguardanti la protezione delle acque. Sono la convenzione internazionale del 2001 sulla responsabilità civile per i danni derivanti dall'inquinamento determinato dal carburante delle navi, quella internazionale del 2004 per il controllo e la gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi, nonché la convenzione internazionale del 2001 sul controllo dei sistemi anti-vegetativi nocivi sulle navi (convenzione AFS).

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SDA-ATS