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Il Nuovo movimento europeo Svizzero (Numes) ha definito lo scorso fine settimana il suo piano strategico per il periodo 2014-2015: il suo obiettivo principale è evitare ad ogni costo il completo isolamento della Svizzera a seguito della "grave crisi" innescata dall'accettazione dell'iniziativa Contro l'immigrazione di massa.

La libera circolazione delle persone - afferma il Numes in un comunicato odierno - costituisce un principio fondante e non negoziabile dell'Unione europea. L'accettazione a febbraio dell'iniziativa UDC ha compromesso questa libertà ed è necessario pensare a una nuova votazione, la sola cosa "suscettibile di garantire la sopravvivenza di accordi bilaterali oggi minacciata".

"Per non abbandonare il Paese ai mano agli isolazionisti", il Numes ha messo in agenda due appuntamenti: un dibattito nel mese di ottobre a Friburgo dedicato alla libera circolazione delle persone, che costituirà l'avvio della campagna contro l'iniziativa Ecopop, e una manifestazione di artisti il 25 ottobre a Berna. Obiettivo: mostrare i "considerevoli danni" che l'iniziativa causerebbe alla Svizzera qualora venisse accettata il 30 novembre.

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SDA-ATS