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Papa Francesco, in una lettera a Putin in quanto presidente del G20, chiede ai leader di questi Paesi di "trovare una soluzione" che "impedisca un massacro" in Siria. E che i leader "non restino inerti". Formula queste parole come un "sentito appello".

Purtroppo, duole costatare che troppi interessi di parte hanno prevalso da quando è iniziato il conflitto siriano, impedendo di trovare una soluzione che evitasse l'inutile massacro a cui stiamo assistendo", scrive il Papa nella lettera a Putin.

Nella lettera papa Francesco affronta prima i temi della economia mondiale, poi la questione Siria, condannando "il massacro al quale stiamo assistendo" e invitando i leader a agire.

Lo ha precisato padre Federico Lombardi, spiegando che si tratta di un messaggio a Putin in quanto presidente di questo G20, di cui è stata data notizia anche agli ambasciatori accreditati in Vaticano, nell'incontro di questa mattina con i vertici della Segreteria di Stato.

Nella prima parte, il Papa afferma tra l'altro che la "economia mondiale potrà svilupparsi realmente e garantire una vita degna a tutti esseri umani", di "ogni abitante della terra", non solo dei cittadini dei paesi del G20, se la "crisi economica" sarà affrontata "con rispetto della persona umana e dei più deboli".

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SDA-ATS