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Herbert Scheidt

KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU

(sda-ats)

Per il presidente dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), Herbert Scheidt, vi è un rischio che i dati di banche svizzere possano arrivare ai servizi segreti americani perché non è ancora regolato il problema della confidenzialità delle informazioni.

L'anno prossimo deve entrare in vigore lo scambio automatico d'informazioni. L'ASB ha effettuato varie richieste di chiarimenti su questo aspetto all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), ha spiegato Herbert Scheidt in un'intervista accordata al domenicale NZZ am Sonntag.

Per Scheidt, è essenziale che i dati raccolti siano utilizzati al solo scopo previsto, vale a dire il controllo delle imposte. Ha aggiunto che non è impossibile che i dati di banche svizzere giungano agli Stati Uniti, perché la società Unisys incaricata di raccoglierli ha sede negli Stati Uniti.

Attualmente non vi è da parte dell'OCSE nessuna garanzia in proposito, ma l'ASB ha chiare attese su questa delicata questione, rileva Herbert Scheidt. Se sarà costatata una lacuna nella sicurezza dei dati, la Svizzera potrà allora bloccare la fornitura d'informazioni supplementari.

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SDA-ATS