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Il responsabile della filiale belga del numero uno bancario elvetico UBS è interrogato dalla polizia federale giudiziaria di Bruxelles perché sospettato di riciclaggio di denaro e frode fiscale. Il caso riguarda vari miliardi di euro.

Marcel Bruehwiler, responsabile di UBS Belgio, è anche sospettato di appartenere ad un'organizzazione criminale, ha precisato oggi la Procura di Bruxelles, citata dall'agenzia Belga. Spetterà a un giudice d'istruzione decidere se porlo o non in detenzione preventiva.

La filiale belga di UBS nel corso degli ultimi 10 anni avrebbe contattato facoltosi contribuenti belgi, offrendo loro la possibilità di aprire conti non dichiarati in Svizzera.

la Procura di Bruxelles ha aperto circa tre mesi fa un'inchiesta sulle pratiche della banca. "I primi elementi mettono in evidenza una probabile fuga organizzata di grandi somme di denaro per sottrarle al fisco belga", spiega il portavoce della procura di Bruxelles Ine Van Wymersch.

"Questi elementi sono stati portati alla luce grazie a dichiarazioni molto dettagliate di 'compliance officers' (dipendenti della banche che devono assicurarsi che tutto si svolga legalmente ndr) che avevano lasciato la banca o che erano stati licenziati. Non potevano più tollerare pratiche fraudolente che hanno denunciato".

L'inchiesta ha portato a varie perquisizioni condotte oggi nella filiale della banca, ma anche presso clienti e al domicilio di Bruehwiler.

L'istituto ha fatto sapere oggi che coopera totalmente con le autorità belghe. "L'UBS non tollera attività volte ad aiutare i suoi clienti a sfuggire ai loro obblighi fiscali", ha dichiarato un portavoce all'ats.

UBS propone ai suoi clienti in Belgio servizi di gestione di patrimoni dai sui uffici a Bruxelles, Anversa e Gand.

SDA-ATS