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Secondo uno studio, il rischio di divorzio parrebbe essere iscritto nel Dna.

KEYSTONE/AP/Winfried Rothermel

(sda-ats)

Il divorzio potrebbe essere scritto nei geni, ovvero potrebbero esistere delle predisposizioni ereditarie a divorziare.

Lo rivela un lavoro pubblicato sulla rivista Psychological Science, condotto tra Virginia Commonwealth University (VCU) a Richmond (Usa) e Università di Lund (Svezia).

Già in passato numerosi studi avevano evidenziato che il divorzio ricorre in famiglia nel corso delle generazioni, ma questo non basta a dire se sia effetto dell'esistenza di ''geni del divorzio'' - ovvero tratti genetici ereditari che predispongono alla dissoluzione del matrimonio - o piuttosto una trasmissione legata a fattori sociali, psicologici (insomma "all'insegnamento ricevuto" dai propri genitori divorziati).

Per capirlo gli esperti hanno attinto ai registri delle adozioni in Svezia perché i figli adottivi respirano un ambiente familiare distinto da quello della famiglia biologica di origine da cui deriva il loro Dna. Quindi se i figli adottivi e i genitori biologici tendono entrambi a divorziare significa che vi sono fattori genetici trasmessi di padre in figlio che rendono inclini al divorzio.

Se invece i figli adottivi e la famiglia adottiva tendono entrambi a divorziare, ma non i genitori biologici di origine significa che la scelta del divorzio è influenzata da fattori di natura sociologica, psicologica ambientale ma non genetica.

Ebbene con tre diversi gruppi di figli adottivi (decine di migliaia), gli esperti hanno dimostrato che questi tendono a divorziare di più quando i genitori biologici hanno vissuto a loro volta l'esperienza del divorzio, che non quando il divorzio è avvenuto nella famiglia adottiva, segno che vi sono fattori ereditari (genetici) legati al rischio individuale di divorziare.

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SDA-ATS