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Le donne rimango sottorappresentate nelle funzioni dirigenziali: lo rileva uno studio pubblicato oggi a Ginevra dall'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), che riunisce dati di varia provenienza. In base a questi rilevamenti solo il 5% dei presidenti della direzione delle grandi società mondiali sono di sesso femminile. E soltanto in quattro paesi (Finlandia, Gran Bretagna, Norvegia e Svezia) le donne occupano più del 20% dei posti nei consigli di amministrazione.

Nella statistica generale delle aziende - che tiene conto della presenza femminile ad ogni livello dirigenziale, anche intermedio - la Svizzera è 44esima, con una percentuale "rosa" del 33,2%. La graduatoria è capitanata dalla Giamaica (59,3%), mentre il fanalino di coda è lo Yemen (2,1%). Gli Usa sono 15esimi, la Germania 55esima e l'Italia 70esima.

Secondo l'ILO continuano a sussistere cosiddette "barriere invisibili" che fanno sì che le donne rimangano concentrate in certi tipi di funzioni dirigenziali, come le risorse umane, la comunicazione e l'amministrazione. Se non si farà nulla al ritmo attuale saranno necessari 100-200 anni prima di ottenere la parità nei piani alti delle imprese, mette in guardia l'organizzazione.

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SDA-ATS