Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

"L'Italia sta facendo moltissimo, accogliendo le persone che scappano da un conflitto che dura ormai da due anni e che è disastroso. Sono stata nei campi profughi in Siria e la situazione è indescrivibile". Così Carla Del Ponte, membro della commissione Onu per la Siria, commenta i recenti sbarchi a Lampedusa di molti profughi siriani.

"Vorrei che la Svizzera facesse altrettanto - continua Del Ponte, ex procuratrice del Tribunale penale internazionale per la ex Yugoslavia -. La nostra politica è molto restrittiva, abbiamo autorizzato 500 siriani ad entrare, ma non basta. In Svizzera molti siriani hanno amici, parenti e famiglia".

A proposito dell'aiuto che i due paesi possono apportare al conflitto siriano, il membro della commissione Onu, spiega: "Bisogna autorizzare tutti questi fuggitivi a entrare, perché poi non resteranno qui, ma appena tornerà la pace, rientreranno nel loro paese".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS