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LONDRA - Li sposava, anche se sapeva che si trattava di una truffa, così potevano restare in Gran Bretagna. Alex Brown, un reverendo anglicano di 61 anni, è stato giudicato colpevole oggi dal tribunale di Lewes, nell'East Sussex, di aver condotto 360 matrimoni falsi presso la sua parrocchia di St Leonard-on-Sea, tra luglio 2005 e luglio 2009.
Ad essere incriminato insieme a lui per violazione delle leggi sull'immigrazione è stato Vadymyt Buchak, che pagava cittadini dell'est Europa residenti nel Regno unito fino a 3.000 sterline a testa se acconsentivano a sposare immigrati africani, per la maggior parte nigeriani.
I due erano sono stati scoperti dalle autorità per il controllo delle frontiere, che da tempo indagavano sui matrimoni fasulli.

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SDA-ATS