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Immigrazione: Sommaruga vuole più cooperazione internazionale

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 luglio 2011 - 12:26
(Keystone-ATS)

La consigliera federale Simonetta Sommaruga sostiene che sia necessario investire di più nella politica migratoria internazionale, non solo a livello di limitazione degli arrivi.

"La collaborazione con i paesi di provenienza non si può limitare all'esigenza della Svizzera di impedire l'arrivo di migranti. L'aiuto allo sviluppo è importante", ha dichiarato la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) in un'intervista pubblicata oggi da "24 Heures" e "Tribune de Genève".

La socialista sottolinea che accordi per i rinvii esistono "con quasi tutti i paesi" ad eccezione di quelli "difficili", come Iran, Iraq ed Eritrea. Si impegna comunque "a investire di più nella cooperazione internazionale" che passa da "partenariati migratori" e "una gestione intelligente dell'aiuto al ritorno".

Il consigliere di Stato vodese Philippe Leuba (PLR) aveva criticato settimana scorsa il fatto che il 68% dei 5'500 richiedenti l'asilo che devono essere espulsi provengano da paesi con cui Berna non dispone di alcun accordo, cosa che rende il rimpatrio praticamente impossibile.

La Sommaruga sottolinea che la Svizzera ha rinviato sei volte più persone verso i paesi firmatari dell'accordo di Dublino di quelle entrate. Dall'inizio dell'anno, 1'349 "casi Dublino" sono stati rinviati verso i paesi partner, 841 verso l'Italia.

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