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Immigrazione: UE, asilo temporaneo se aumentano flussi

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 aprile 2011 - 22:00
(Keystone-ATS)

Se il flusso di sfollati dalla Libia aumenterà, la Commissione Europea pensa di attivare la direttiva 55 del 2001 che permette di concedere asilo per almeno un anno "nel territorio degli stati membri". Lo ha detto la Commissaria europea, Cecilia Malmstrom, nel suo intervento sul caso Lampedusa davanti alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

"In caso di massiccio aumento degli sfollati e se ci saranno le condizioni previste dalla direttiva - ha detto Malmstrom - la Commissione sarà pronta a fare uso dei meccanismi previsti dalla direttiva del 2001 sulla protezione temporanea, per dare immediata protezione e accoglienza nel territorio degli stati membri alle persone, per dare respiro ai sistemi nazionali di concessione dell'asilo e per promuovere la solidarietà volontaria tra gli Stati membri".

La disponibilità a proporre al Consiglio europeo l'attivazione della direttiva è stata sollecitata, in particolare, dal Pdl la scorsa settimana in un incontro tra il capogruppo dei parlamentari europei Mario Mauro ed il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso.

Nella direttiva 55 sulla protezione temporanea si specifica che le persone interessate devono "essere in fuga da zone di conflitto armato o di violenza endemica" o essere "a serio rischio, o essere state vittima, di sistematiche o generalizzate violazioni dei loro diritti umani".

A queste persone viene concesso un permesso di residenza temporaneo per la durata massima di un anno, rinnovabile per un massimo di altri due periodi di sei mesi, senza attendere i normali tempi di verifica della richiesta di asilo.

La norma comunitaria, approvata ai tempi della crisi del Kosovo, non è mai stata attivata. Prevede, tra l'altro, la concessione di alloggio, mezzi di sostentamento e diritto all'istruzione.

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