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Niente paura inquilini, la libera circolazione funziona bene, quando la congiuntura si farà più debole l'immigrazione si stabilizzerà e magari scenderà anche il prezzo degli affitti: lo sostiene il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, che si dice contrario ad interventi della Confederazione nel mercato dell'alloggio che metterebbero a rischio un modello di successo.

"In alcune città lo spazio abitativo è limitato e le pigioni aumentano", ammette il ministro dell'economia in un'intervista pubblicata oggi dalla "Nordwestschweiz" e dalla "Südostschweiz". Ma un'analisi ha mostrato che il mercato è giunto ai suoi limiti solo in alcuni punti degli agglomerati. In maggio il Consiglio federale ha quindi deciso che non vi è necessità di agire a livello fondamentale.

Schneider-Ammann non si scompone nemmeno di fronte alla presa di posizione del PS, che ha minacciato di opporsi all'estensione della libera circolazione alla Croazia se non verranno introdotte misure nel campo dell'alloggio. "La situazione è sotto controllo, si deve contare al massimo su piccoli correttivi", risponde il politico PLR. A suo avviso le idee dei socialisti sono sbagliate e avrebbero un effetto controproducente: intervenire nel settore porterebbe ad allontanare gli investitori, con la conseguente diminuzione della costruzione di abitazioni e un rincaro degli affitti.

Ma nelle città aumentano le pigioni, il ceto medio è in difficoltà, non è vero? "Il mercato dell'alloggio viene magari percepito così, ma i fatti mostrano un'immagine diversa", afferma Schneider-Ammann. "Buoni appartamenti vengono dati in locazione a prezzi abbordabili. E in media una persona attribuisce il 20% del suo budget all'abitazione".

"Non bisogna operare facendo leva sulla paura", continua il ministro "Oggi viene costruita una quantità di alloggi mai vista prima. "Se l'economia e quindi la popolazione continuerà a crescere, queste abitazioni saranno utilizzate. Se l'immigrazione si indebolirà si creerà per contro un eccesso di offerta. Questo avrebbe una conseguenza diretta sulle pigioni".

Schneider-Ammann ammette che attualmente l'afflusso di persone proveniente dall'estero è elevato e questo comporta conseguenze. "Ma grazie all'immigrazione si consuma di più e ciò crea posti di lavoro". L'economia svizzera è fiorente, ha un effetto di attrazione sulla manodopera di altri paesi. La situazione però cambierà. "Sul lungo periodo è impensabile che anno dopo anno vengano da noi 70'000 persone. L'immigrazione si stabilizzerà quando la congiuntura si indebolirà".

Sbagliato quindi, secondo il ministro dell'economia, cambiare qualcosa nel quadro odierno. "A noi ci va bene! Abbiamo lavoro! Non abbiamo disoccupazione. La libera circolazione delle persone funziona", osserva l'ex imprenditore bernese. Per far fronte agli abusi ci sono le misure accompagnatorie, che in larga parte funzionano: vanno solo migliorati i controlli, conclude Schneider-Ammann.

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SDA-ATS