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Cinquantacinque milioni di franchi per il risanamento della caserma di Isone e altri 12,33 milioni per il Centro logistico dell'esercito sul Monte Ceneri.

I due crediti, approvati oggi dal Consiglio nazionale, fanno parte del messaggio governativo sugli immobili dell'esercito adottato oggi dal Consiglio nazionale con 173 voti e 9 astenuti. In totale sono previste spese per 467,61 milioni di franchi.

Per l'infrastruttura d'istruzione sono previsti circa 135 milioni di franchi, di cui 71,94 milioni sono destinati al risanamento globale della caserma sulla piazza d'armi di Thun (BE). "I suoi edifici sono vetusti e necessitano di un rinnovamento", ha spiegato Pierre-Alain Fridez (PS/JU), a nome della commissione.

Come accennato, 55 milioni serviranno per il risanamento della caserma e la sostituzione della sala polivalente sulla piazza d'armi di Isone, una struttura costruita nel 1970 che ospita i granatieri dell'esercito. Il progetto prevede anche l'estensione della centrale di riscaldamento, la sistemazione del campo sportivo, l'adozione delle norme Minergie e il rifacimento parziale della strada d'accesso, ha ricordato Fridez.

Del messaggio fa parte anche un credito aggiuntivo di 12,33 per il Centro logistico al Ceneri. I fondi aggiuntivi sono necessari poiché, da una parte, i costi sono stati sottostimati e, dall'altra, perché il progetto è stato adeguato alle norme di sicurezza e sono stati aggiunti un atelier supplementare e posti di lavoro per apprendisti, ha spiegato il giurassiano.

Per quanto riguarda l'infrastruttura d'impiego, gli investimenti ammontano a circa 85 milioni di franchi. Con un credito di circa 229 milioni saranno finanziati singoli progetti fino a 10 milioni a favore di tutti i locatari del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), ma anche misure immediate necessarie per l'attuazione del progetto relativo agli stazionamenti dell'esercito.

Con 129 voti contro 48 e 2 astenuti, la camera ho poi respinto una proposta di Barbara Gysi (PS/SG) di tagliare 100 milioni di franchi nei progetti di un costo non superiore ai 10 milioni di franchi. Per la sangallese, il DDPS non utilizza tutto il credito a disposizione e si ritrova con un saldo positivo ingiustificato proprio mentre la Confederazione moltiplica i programmi di risparmio.

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SDA-ATS