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Impiegati di banca, stop a ristrutturazioni

Non è il momento di licenziare. KEYSTONE/STEFFEN SCHMIDT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 marzo 2020 - 12:25
(Keystone-ATS)

Alla luce dell'attuale crisi legata al coronavirus l'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) chiede agli istituiti finanziari di sospendere i loro piani di ristrutturazione.

In questa situazione straordinaria le banche devono posticipare i previsti licenziamenti, scrive l'ASIB in un comunicato odierno. È ovvio che al momento è impossibile trovare lavoro e che tutte le misure di formazione e di sostegno sono sospese. Si deve invece esaminare la possibilità di prolungare i termini di licenziamento previsti dalla legge, come avviene in caso di malattia o infortunio.

Le banche sono invitate inoltre fare ogni sforzo per ridurre la mobilità dei loro dipendenti, poiché limitare la diffusione dell'infezione è la priorità. Nelle loro sedi gli istituti finanziari non devono tollerare alcuna violazione delle disposizioni del Consiglio federale in materia di distanza sociale. Il telelavoro deve diventare la regola e il personale deve essere equipaggiato con le attrezzature necessarie, conclude l'ASIB.

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