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Per far fronte alla scarsità di piperacillina/tazobactam, un antibiotico contenente un importante principio attivo, anche in Svizzera sono state emanate raccomandazioni volte alla somministrazione di terapie alternative.

La Società svizzera di infettivologia (SSI) ha pubblicato oggi un elenco di antibiotici, che sono in grado di coprire il fabbisogno a livello nazionale, in caso di lacune nell'approvvigionamento di piperacillina/tabozactam.

Il motivo di questa misura? Il maggiore produttore mondiale, operante, in Cina, di questa particolare combinazione di antibiotici somministrati negli ospedali in caso di infezioni gravi che possono portare alla morte ne ha sospeso la fabbricazione.

Lo scorso mese di marzo l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) aveva deciso di liberare le scorte obbligatorie di antibiotici contenenti piperacillina/tabozactam per garantire ai malati una disponibilità sufficiente.

Oggi la SSI raccomanda di usare queste riserve solo in via eccezionale o di somministrarle soltanto in quantità limitata.

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SDA-ATS