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I delegati della Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC) hanno approvato oggi a Zurigo il nuovo contratto mantello (CNM) dell'edilizia e del genio civile.

La soluzione, già approvata in dicembre dai sindacati Unia e Syna, rimarrà in vigore fino alla fine del 2018.

Il CNM è stato adottato dopo mesi di negoziati difficili, segnati anche da scioperi. Sia la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) che i sindacati hanno dovuto ridimensionare le proprie rivendicazioni.

Invece di aumentare i salari, le parti hanno convenuto di incrementare i contributi versati alla Fondazione per il pensionamento anticipato (FAR). In questo modo è stato possibile garantire il pensionamento a 60 anni nell'edilizia principale, ricorda oggi la SSIC in una nota.

A decorre dal primo luglio, i contributi dei datori di lavoro versati alla FAR saranno aumentati di 1,5 punti al 5,5%. Quelli dei lavoratori di 0,5 punti all'1,5%.

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SDA-ATS