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Il Gigante giallo sta esaminando 32 uffici, mentre 11 stanno già abbassando la saracinesca.

Keystone/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Nemmeno il canton Argovia viene risparmiato dai piani di riduzione degli sportelli a livello nazionale resi noti nelle ultime settimane dalla Posta. Una filiale su due delle 88 esistenti potrebbe chiudere nei prossimi anni.

Il Gigante giallo sta esaminando 32 uffici, mentre 11 stanno già abbassando la saracinesca. Per altre 45 filiali, l'azienda parastatale garantisce la fruizione fino almeno al 2020.

Parallelamente, dovrebbero essere costituiti 30 nuove possibilità d'accesso, come ha indicato oggi la Posta in una nota. Per ognuno dei 32 uffici sotto la lente, il Gigante giallo garantisce un esame approfondito.

In una prima reazione, il Consiglio di Stato argoviese chiede alla Posta di intavolare un dialogo serio con i comuni interessati e di limitare, se possibile, il numero di chiusure. Andrebbero evitate misure draconiane per quelle regioni o vallate in cui gli uffici postale rappresentano un servizio importante.

Il sindacato Syndicom ha criticato severamente questi piani e chiesto il boicottaggio di una simile politica aziendale. Per di più, la Posta secondo i rappresentanti dei lavoratori ignora le ultime decisioni del Consiglio nazionale, contrario alla chiusura degli uffici postali.

Stando a un calcolo dell'ats, finora la Posta ha illustrato la propria strategia di sviluppo per 18 Cantoni. Le filiali interessate da una chiusura sono 298 e centinaia gli impieghi a rischio. La Posta garantisce l'esercizio di 450 uffici fino al 2020.

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SDA-ATS