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In Europa 12 stati 'soffrono' di desertificazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2011 - 09:24
(Keystone-ATS)

Degrado del suolo, sfruttamento eccessivo dei terreni, cambiamenti climatici: sono questi i fattori chiave del fenomeno globale della desertificazione, che non risparmia nemmeno l'Europa. Nell'Unione europea sono almeno 12 gli Stati membri, che soffrono dello stesso fenomeno: Italia, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia, Lettonia, Romania, Spagna, Grecia, Portogallo, Malta, Cipro e Slovenia. L'occasione per fare il punto è stata una recente riunione ministeriale all'Onu, dove è stato lanciato l'allarme per un'azione forte a favore delle zone più aride del Pianeta.

"Nella stessa Ue - ha spiegato il commissario Ue allo Sviluppo, Andris Piebalgs - 12 Stati membri si sono dichiarati paesi colpiti con aree consistenti già soggetti al degrado del suolo. Con i cambiamenti climatici nei prossimi decenni c'è il serio pericolo che questo diventi un fenomeno molto più diffuso".

Per molti paesi dell'Ue il problema è che sta cambiando il regime delle precipitazioni e di conseguenza la disponibilità di acqua, per cui i terreni letteralmente "si asciugano". Per questo Bruxelles è scesa in campo per combattere il fenomeno al fianco del governo tedesco e della Convenzione Onu contro la desertificazione (Unccd) per lanciare un nuovo strumento di lotta, battezzata 'Economics of land degradation' (Eld), cioè una valutazione del degrado dei suoli che includa i costi del fallimento della prevenzione dell'ulteriore peggioramento dello stato di salute dei terreni e i benefici economici di politiche di gestione sostenibile della risorsa.

"Tendiamo a considerare i suoli - afferma il commissario Ue all'Ambiente, Janez Potocnik - come un bene garantito. Ma il suolo è una risorsa 'non rinnovabile' che potrebbe finire o diventare troppo povera se non ce ne prendiamo cura. Siamo tutti colpiti dal degrado delle terre, in maniera diretta o indiretta, ma avere un'idea dei suoi costi attuali è un'ottima iniziativa".

L'Ue vede quindi l'Eld come un mezzo per sviluppare una comprensione più chiara dei costi della desertificazione. Questo studio globale dovrebbe far emergere la questione e aiutare i politici ad assumere le strategie adeguate, e il settore privato a definire incentivi per investimenti nella gestione sostenibile delle terre. Eld sarà uno dei temi al centro della prossima conferenza degli Stati parte della convenzione Onu per la lotta contro la desertificazione (Unccd), che si terrà a Changwon, Corea del Sud, dal 10 al 21 ottobre prossimi.

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