Navigation

Incendi: Grecia; Evia continua a bruciare, un morto a Creta

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 agosto 2010 - 08:46
(Keystone-ATS)

ATENE - Continua a bruciare stamani, per il secondo giorno consecutivo, la regione di Karystos, sull'isola di Evia, a nordest di Atene. Un uomo è stato trovato morto nella località di Rodakino, sull'isola di Creta, probabilmente asfissiato dal fumo di un altro grande incendio, ora sotto controllo ma che ha semidistrutto la famosa spiaggia di palme a Preveli.
Le fiamme, che le autorità sospettano di origine dolosa, hanno continuato per tutta la notte, aiutate da fortissimi venti, a devastare la foresta nella parte meridionale di Evia, distruggendo otto case e costringendo ad evacuare alcuni villaggi ma senza fare vittime. Stamane grazie ad una riduzione della forza dei venti sono potuti decollare per la prima volta elicotteri e Canadair.
A causa del grave pericolo di incendi, dovuto alle alte temperature e aumentato dalla persistenza di forti venti, le autorità hanno vietato o limitato il traffico attraverso i parchi nazionali, le foreste e altre aree sensibili in buona parte del paese, dalla regione dell'Attica, con capoluogo Atene, fino a Corinto e alle isole di Creta, Lesbo, Samos, Chios, nelle Cicladi e nell'intera regione dell'Ebro.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.