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Migliaia di turisti in fuga dal fronte del fuoco, una decina di comuni evacuati, vari feriti e almeno una vittima, un anziano turista britannico rimasto intrappolato fra le fiamme, oltre ad un disperso. È il tragico bilancio, ancora provvisorio, del maxi incendio che da ieri sera flagella alcune delle località turistiche della Costa del Sol, in provincia di Malaga, nel sud della Spagna, tra cui la mitica Marbella.

Cominciato per cause non ancora accertate nella serata di giovedì nella Sierra di Malaga, il rogo si è propagato rapidamente su una linea retta di oltre 15 km e una superficie di almeno 60 km e, alimentato dal vento e dalle alte temperature, ha raggiunto i centro abitati di Coin, Ahauin el Grande, Mijas, Mondo oltre a Marbella.

Secondo fonti della Protezione civile, sono stati evacuati interi quartieri residenziali, residence estivi e anche alcuni alberghi. Il cadavere carbonizzato di un uomo, un britannico di 78 anni, è stato recuperato oggi dai vigili del fuoco nella casetta degli attrezzi di un'abitazione che era stata evacuata, nella località di Las Blanquillas, vicino a Ojen, in provincia di Malaga.

Secondo fonti della giunta dell'Andalusia, continuano le ricerche di una seconda possibile vittima, ancora non confermata, ma secondo alcuni fonti si tratterebbe della moglie dell'anziano turista. Una donna di 58 anni ed il marito di 60 sono rimasti gravemente ustionati, rispettivamente sul 60% e sul 65% della corpo, nell'incendio della loro villetta nel quartiere residenziale El Rosario, nella parte alta di Marbella.

L'uomo, in gravi condizioni, è stato trasportato da Malaga all'ospedale Virgen del Rocio di Siviglia. Sono stati evacuati i quartieri di El Rosario ed Elviria, e la Mairena, un complesso residenziale di lusso fra Mijas e Marbella, minacciato anch'esso dal rogo.

A Ojen, dove è stata svuotata l'intera cittadina di 3.000 abitanti, i vigili del fuoco hanno salvato una donna di 40 anni, che con i figli di 11 e 3 anni avevano cercato scampo dalle fiamme in una grotta della zona. I tre, con contusioni e un principio di soffocamento a causa del fumo, sono stati ricoverati.

Numerose le scene di panico fra abitanti e turisti in fuga dalle fiamme. Da 24 ore l'incendio avanza con furia devastante e ha finora distrutto almeno mille ettari di vegetazione, nonostante la mobilitazione di oltre 600 fra vigili del fuoco, agenti forestali e soldati dell'Unità militare di emergenza dell'esercito, impegnati con 200 mezzi, una trentina di autobotti, con 17 aerei antincendio.

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SDA-ATS