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BERNA - Centododici persone sono morte l'anno scorso in Svizzera in incidenti di montagna: un aumento dell'8% rispetto al 2008, che aveva registrato un calo del 15%. Continua a crescere anche il numero di persone soccorse: nel 2009 sono state 2380, con un aumento del 5% rispetto all'anno prima.
Gli incidenti mortali (alcuni con più vittime) sono stati l'anno scorso 101, indicano le statistiche pubblicate oggi dal Club Alpino Svizzero (CAS), che comprendono tutte le attività sportive in montagna senza mezzi di trasporto (rampichino, parapendio). La causa principale di morte sono state le cadute (75 casi); 23 sono state le vittime di valanghe (+8%).
Gli adepti della mountain bike soccorsi in montagna sono aumentati del 36% nel 2009, dopo essere cresciuti del 27% nel 2008. Il CAS sottolinea che quasi un terzo delle persone soccorse d'urgenza sono state tratte in salvo incolumi o solo leggermente ferite.
L'ampio uso di telefoni cellulari e la copertura sempre migliore della rete (ormai superiore all'80% del territorio alpino elvetico) hanno certamente contribuito a questa rallegrante evoluzione, rileva il CAS. Il club alpino invita tuttavia a non fare troppo affidamento sul telefonino, perché le zone senza ricezione sono ancora molte.
Mentre nel 2008 la maggior parte degli incidenti si erano avuti durante l'inverno, lungo e rigido, nel 2008 i casi urgenti sono stati registrati soprattutto nel periodo estivo, da luglio a settembre, in condizioni meteorologiche spesso favorevoli.

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SDA-ATS