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India: altri due "super latitanti" trovati in carcere

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2011 - 11:23
(Keystone-ATS)

Altri due superlatitanti ricercati dalla giustizia indiana per attentati terroristici sono stati trovati in prigione. La clamorosa rivelazione della stampa crea un nuovo imbarazzo per il governo di New Delhi dopo la figuraccia di due giorni fa quando un fuggitivo, il cui nome compariva in una lista di 50 persone sospettate di nascondersi in Pakistan, era stato trovato a casa sua a Mumbai.

Questa volta è successo al mussulmano Ferz Abdul Khan, accusato per le stragi di Mumbai del 1993 e arrestato nel febbraio 2010 (ma il suo nome è rimasto nella lista rossa dell'Interpol) e a un sospetto estremista hindu, Raj Kumar Meghen, anche lui in carcere dallo scorso ottobre. Gli investigatori del Central Bureau of Investigation, Cbi (la "Fbi" indiana) hanno aperto un'inchiesta e alcuni funzionari sono stati sospesi. Ma il ministero dell'Interno non ha per ora intenzione di ritirare la lista dei super ricercati consegnata di recente a Islamabad. "È un semplice errore umano" ha detto il capo del dicastero P.K. Chidambaram, sotto il fuoco dell'opposizione, che ne ha chiesto le dimissioni.

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