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Il parlamento dello Stato indiano di Gujarat ha deciso di inasprire le pene previste da una legge che tutela la vita degli animali introducendo la pena massima dell'ergastolo, e minima di dieci anni di carcere, a chi uccide una mucca.

In assenza dell'opposizione rappresentata dal partito del Congresso, sospeso per una sanzione amministrativa, l'Assemblea ha votato pressoché all'unanimità l'indurimento delle pene, a cui si aggiungono multe che possono variare da 100'000 (oltre 1530 franchi) a 500'000 rupie.

Commentando il voto il governatore del Gujarat, Vijay Rupani, ha sottolineato che pur "non avendo nulla in contrario per altri tipi di alimentazione", è determinato a trasformare il suo in "uno Stato vegetariano".

Da quando tre anni fa il partito di centro-destra induista Bjp di Modi ha preso il potere, il governo di New Delhi ha introdotto varie misure riguardanti la protezione delle mucche e degli altri bovini, scoraggiandone al massimo l'utilizzazione della carne.

Proprio in questi giorni in Uttar Pradesh, il più popoloso Stato indiano, il nuovo governatore Yogi Adityanath ha disposto una forte stretta sui mattatoi, chiudendo immediatamente tutti quelli illegali.

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SDA-ATS