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Sono almeno cinque le persone morte e 83 quelle rimaste ferite in una serie di attentati dinamitardi che nello stato indiano orientale del Bihar hanno preceduto il comizio del candidato dell'opposizione nazionalista induista Narendra Modi, nelle prime fasi della campagna per le elezioni politiche nazionali del 2014.

Gli ordigni, tutti di fabbricazione artigianale, erano almeno sei e sono esplosi in una grande spianata dove si stava radunando la folla per assistere al comizio di Modi.

Quest'ultimo, che da oltre un quindicennio è chief minister (governatore) dello stato occidentale del Gujarat, aspira a diventare premier indiano per il partito nazionalista Bjp (Bharatiya Janata Party), nel tentativo di scalzare dal potere il Partito del Congresso di Sonia Gandhi. Il Bjp, e in particolare Modi, sono accusati di fomentare il fanatismo indù contro la minoranza islamica. Fanatismo che esplose nei sanguinosi scontri religiosi del 2002 nel Gujarat, che si conclusero con la morte di oltre mille persone, per lo più musulmani.

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SDA-ATS