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India: bomba a Benares in cerimonia Gange, un bambino morto

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 dicembre 2010 - 17:46
(Keystone-ATS)

NEW DELHI - Un'ordigno di moderata intensità è esploso oggi a Benares (Varanasi), la città santa indiana sul Gange, mentre era in corso una cerimonia religiosa hindu (Ganga Arti) a cui assistevano migliaia di persone, fra cui vari turisti. Lo riferiscono le tv indiane precisando che un bambino di uno o due anni è morto e i feriti sono una ventina.
Un'ora dopo l'esplosione il gruppo dei Mujaheddin indiani ha rivendicato l'azione. Con un messaggio a numerosi media si precisa che l'attentato è stato realizzato per ricordare il 6 dicembre di 18 anni fa quando fu demolita la moschea Babri Masjid di Ayodhya.
Da parte sua il primo ministro indiano Manmohan Singh ha rivolto oggi un appello alla calma agli indiani, assicurando che se "si è trattato di una provocazione di terroristi, essa non avrà alcun effetto". Infine il sottosegretario agli Interni GK Pillai ha confermato che comunque un allerta è stata inviata a tutti gli Stati indiani.
L'esplosione è avvenuta alle 18:20 (le 13:50 in Svizzera) sulla scalinata che scende verso i numerosi altarini allineati lungo il Dasaswamedh Ghat, punto di ritrovo obbligato per i visitatori che, oltre ad assistere al tramonto alla cerimonia religiosa, salgono da qui sulle barche per navigare nel Gange.
La deflagrazione ha causato grande panico fra i presenti, generando un fuggi fuggi che ha aggravato il caos. In un primo momento una tv ha parlato di quattro morti giunti in ospedale, informazione che è stata smentita ufficialmente dalla polizia e dal sottosegretario agli Interni, GK Pillai, che ha ridotto il bilancio.

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