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La tensione è ancora alta, ma sotto controllo, nel distretto di Dimapur in Nagaland, dove due giorni fa una folla inferocita ha linciato in strada uno stupratore prelevandolo da un carcere distrettuale. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti secondo cui tre alti ufficiali dello Stato nord-orientale sono stati sospesi dal servizio, mentre il coprifuoco introdotto mercoledì è stato esteso.

Fra i responsabili rimossi dal servizio vi sono il vice capo della polizia del distretto e il responsabile della prigione dove l'uomo, Syed Farid Khan, si trovava dopo l'arresto per stupro di una ragazza di 20 anni di etnia Naga.

Giovedì almeno 4.000 persone hanno assaltato la prigione di Dimapur abbattendo due cancelli e prelevando il colpevole a forza dalla sua cella, denudandolo e pestandolo a morte. In un successivo scontro con la polizia, uno dei manifestanti è morto ed altri quattro sono rimasti gravemente feriti.

I media locali informano che anche le forze di sicurezza del vicino Stato di Assam sono in stato di emergenza alla frontiera comune.

Il governo centrale segue con attenzione lo sviluppo della situazione e ha chiesto alle autorità del Nagaland un rapporto dettagliato su quanto accaduto.

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SDA-ATS