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India: Mumbai, polizia irrompe in festa gay, 130 fermati

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2011 - 08:14
(Keystone-ATS)

Circa 130 persone sono state fermate dalla polizia per "atti osceni" a una festa gay organizzata ieri sera in una villa di Mumbai. Lo riferisce oggi il Times of India precisando che il deejay e due organizzatori sono stati arrestati.

Ad avvertire le forze dell'ordine sono stati i vicini infastiditi per la musica a tutto volume in piena notte. Quando la polizia è arrivata sul posto, nel prestigioso quartiere di Andheri, ha sorpreso gli uomini "in comportamenti osceni". Sono stati quindi fermati e multati di 1.200 rupie (circa 18 euro) per "atti indecenti" in base al codice penale della polizia di Mumbai.

Tra gli ospiti, c'era anche un famoso attore transessuale di Bollywood, Bobby Darling. Non è la prima volta che a Mumbai, dove al potere c'e un partito della destra indù, la polizia interviene contro i "rave party" e le feste private a base di alcol e droga e pubblicizzate attraverso sms. In passato lo stato del Maharashtra, dove sorge la più grande metropoli indiana, aveva anche messo al bando i cosiddetti "dance bar" dove ragazze si esibiscono in danze di Bollywood davanti ai clienti e dove spesso si nascondono giri di prostituzione.

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