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Almeno 26 persone sono morte in violenti scontri etnici e religiosi avvenuti negli ultimi due giorni in Uttar Pradesh, il più grande stato situato nel nord dell'India. Lo riferisce The India Express. Le violenze sono scoppiate in diversi villaggi agricoli nei pressi della città di Muzaffarnagar. Tra le vittime c'è anche un cameraman e un giornalista locale.

Gruppi armati di due comunità rivali, i "Jats" che sono prevalentemente indù e la comunità musulmana locale hanno ingaggiato una vera e propria battaglia urbana. È stata anche assaltata una moschea. Per riportare la calma, è intervenuto l'esercito.

I disordini sono scoppiati sabato dopo un'assemblea dei "Jats", ma la tensione era salita già il 27 agosto dopo l'uccisione di due uomini a causa di una disputa per una ragazza.

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SDA-ATS