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India: Scontri in Assam, 32 morti e 150 mila in fuga

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 luglio 2012 - 09:43
(Keystone-ATS)

Non si placa la tensione nello stato indiano orientale dell'Assam dove 32 persone sono morte e circa 150 mila sono sfollate negli ultimi cinque giorni a causa di scontri tra due comunità etniche.

I bilancio delle vittime è aumentato in seguito al ritrovamento di diversi corpi abbandonati nelle risaie. Secondo quanto riportano le televisioni indiane, la situazione è allarmante per l'enorme numero di persone in fuga per paura degli scontri tra forze dell'ordine e gruppi armati di ribelli.

I collegamenti ferroviari con il resto dell'India sono stati interrotti e migliaia di passeggeri sono bloccati nel nordest. Centinaia di passeggeri sono accampati da giorni alla stazione del capoluogo di Guwahati.

Le autorità hanno schierato l'esercito nelle strade con l'ordine di sparare a vista e imposto il coprifuoco nei villaggi dei distretto di Dhubri, Kokrajhar, Chirang e Bongaigaon dove sono avvenuti i disordini tra la comunità mussulmana immigrata dal West Bengala e quella indigena dei Bodo. Da venerdì sera gruppi armati hanno assaltato case e proprietà e si sono scontrati con la polizia. L'area interessata dalle violenze è una stretta fascia di territorio tra Bangladesh e Bhutan che è anche la porta di accesso agli altri stati indiani nord orientali ora isolati dal resto del Paese.

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