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Le autorità indiane di Mumbai hanno ricordato oggi con diverse commemorazioni il settimo anniversario delle stragi terroristiche del 26-29 novembre 2008 in cui morirono 166 persone.

In particolare, il governatore dello stato del Maharashtra, Devendra Fadnavis, ha reso omaggio ai poliziotti morti nell'assedio dei terroristi con una celebrazione al memoriale del Police Gymkhana.

Altre cerimonie si sono tenute alla stazione Chhatrapati Shivaji Terminus (CST) e all'hotel Taj Mahal Palace, l'albergo simbolo della città dove alcuni militanti si erano asserragliati per 60 ore con decine di ostaggi, tra cui molti turisti stranieri. Lo storico edificio è stato dato alle fiamme nelle fasi finali dell'azione.

I terroristi, appartenenti a un gruppo jihadista pachistano affiliato ad Al Qaida, erano arrivati a Mumbai via mare da Karachi la sera del 26 novembre. Hanno attaccato con mitragliatori e lancio di granate 12 località in un'area di 5 km quadrati nel cuore della più grande metropoli indiana.

Negli scontri è rimasto ucciso anche il capo della polizia. Un solo terrorista è stato catturato vivo. L'assalto a Parigi del 13 novembre è stato paragonato a quello di Mumbai per la dinamica e la brutalità degli assalitori. L'attentato, spesso definito come "l'11 settembre indiano", ha ispirato il film "Taj Mahal" del regista francese Nicholas Saada proiettato al Festival del Cinema di Goa in corso nella ex colonia portoghese in cui si racconta la storia di una adolescente intrappolata nell'hotel.

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SDA-ATS