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India: un centinaio di morti calpestati in calca nel Kerala

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 gennaio 2011 - 20:52
(Keystone-ATS)

NEW DELHI - Un centinaio di persone potrebbero essere morte ed altre 90 essere rimaste ferite oggi nello Stato meridionale indiano del Kerala in un complesso incidente che ha coinvolto migliaia di persone nelle vicinanze di un venerato Tempio di montagna, il Sabarimala Sree Ayyappa. Lo riferisce l'emittente NDTV. Non è la prima tragedia del genere presso questo tempio sacro a milioni di indiani.
Secondo una ricostruzione non ancora confermata da fonti ufficiali, mentre i pellegrini abbandonavano il tempio scendendo su un sentiero che attraversa il bosco Western Ghats nel distretto di Pathanamthitta, un automezzo (autobus o jeep secondo le fonti) si è rovesciato sulla gente causando vittime e provocando un fuggi fuggi generale che ha aggravato subito la situazione.
NDTV assicura che già 55 cadaveri sono stati recuperati dai soccorritori e che si teme un bilancio di vittime molto più alto. La cerimonia odierna, denominata Makaravilakku, con l'apparizione al tramonto della "luce divina", ha chiuso due mesi di pellegrinaggi al tempio, cominciati nel novembre scorso.
Il tempio di Sabarimala è il secondo più importante luogo di pellegrinaggio stagionale dell'India, dopo il Kumbh (che si celebra in quattro diversi posti). Non è la prima volta che una tragedia simile si verifica vicino a questo tempio sacro a milioni di indiani e aperto a tutte le fedi.
Il 14 gennaio 1999, infatti, un movimento inconsulto di molte migliaia di persone accalcate sulla Pampa Hill dopo la visione del Makarajyothi, la luce che i pellegrini considerano divina, ha avuto un bilancio di 52 morti e decine di feriti. In quella occasione una commissione di inchiesta sulla tragedia considerò colpevole il governo del Kerala di "negligenza nell'assicurare la sicurezza dei pellegrini che venivano da differenti parti del paese".

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