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Una persona è stata uccisa, bruciata viva, e oltre 40 sono ferite in una fabbrica della casa automobilistica Maruti Suzuki India vicino a Nuova Delhi. Lo ha reso noto oggi un responsabile dello stabilimento, aggiungendo che la produzione è stata sospesa.

"La produzione è stata completamente sospesa dopo che una persona è stata bruciato vivo nella sala conferenze della fabbrica. Più di 40 tra dirigenti e manager del nostro impianto di Manesar sono stati feriti", ha detto la fonte della Maruti.

Operai della fabbrica hanno appiccato ieri il fuoco ad alcuni edifici e saccheggiato gli uffici, ha spiegato la casa automobilistica.

Le violenze, secondo Maruti, si sono scatenate in mattinata: un dipendente ha colpito violentemente un caposquadra, i sindacati si sono a quel punto opposti all'adozione di sanzioni e hanno impedito ai dirigenti di lasciare la fabbrica; successivi colloqui sarebbero quindi degenerati ed i dipendenti avrebbero attaccato la struttura e i funzionari.

La violenza è stata causata "da rimproveri denigratori", ha detto da parte sua un sindacalista all'agenzia Press Trust of India.

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SDA-ATS