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ISLAMABAD - Per il secondo giorno consecutivo, 300 camion carichi di cipolle pachistane destinate all'India sono rimasti fermi alla frontiera nonostante le proteste del governo di New Delhi sempre più preoccupato per l'inflazione che a dicembre è schizzata a un record di oltre il 18% per i prodotti alimentari.
Il braccio di ferro sulle cipolle, base della cucina locale, ha inoltre scatenato oggi la vendetta di alcuni grossisti indiani che hanno bloccato alla dogana settanta camion di pomodori e altri prodotti ortofrutticoli da esportare in Pakistan.
Il governo indiano oggi ha lanciato un'offensiva diplomatica contro Islamabad per convincere il Pakistan a revocare il divieto sulle esportazioni, che riguarda solo il commercio via terra.

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SDA-ATS