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NEW DELHI - India e Pakistan riprendono il dialogo di pace. Il ministro degli esteri indiano S.M. Krishna e quello pachistano Shah Mehmood Qureshi si incontreranno a Islamabad il 15 luglio. I capi delle due diplomazie si sono sentiti telefonicamente stamattina e hanno poi dato l'annuncio ai media locali.
La distensione tra i due paesi rivali era stata avviata a fine aprile durante un incontro tra il premier indiano Manmohan Singh e quello pachistano Yousuf Raza Gilani al margine di un vertice regionale in Bhutan.
Il processo di pace era stato interrotto dopo l'attacco di Mumbai per il quale la scorsa settimana è stato condannato a morte un terrorista pachistano. Da allora il governo di New Delhi ha rifiutato ogni dialogo, accusando Islamabad di fomentare la jihad contro l'India e di non consegnare alla giustizia i capi di un'organizzazione estremista islamica considerati i mandanti della strage del 2008. In una conferenza stampa simultanea a Islamabad, il ministro degli Esteri pachistano Qureshi ha fatto appello a "cercare nuovi modi per ricucire il clima di fiducia e per creare un'atmosfera favorevole per far avanzare il processo di pace".
Intanto, il ministro indiano degli Interni Palaniappan Chidambaram si recherà a Islamabad il 26 giugno per un incontro dell'associazione economica regionale della Saarc. Sempre in quella occasione si incontreranno anche i rispettivi segretari agli Esteri con lo scopo di preparare l'incontro di luglio tra i due capi delle diplomazie.
Secondo i media indiani, i negoziati riprenderanno la formula abbandonata 17 mesi fa che prevedeva le discussioni su diversi oggetti di contesa, tra cui un trattato sulla condivisione delle risorse idriche, la libera circolazione di persone e merci e le dispute sui confini, tra cui quella più spinosa relativa alla regione himalayana del Kashmir.

SDA-ATS