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In aprile l'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) dell'industria svizzera - basato su un sondaggio di Procure.ch i cui risultati vengono interpretati dal Credit Suisse - è rimasto stabile a 47,9 punti rispetto al mese precedente.

In marzo era stato registrato un lieve miglioramento (+0,6 punti), mentre in febbraio l'indice era sceso di 1 punto e in gennaio, mese in cui la Banca nazionale aveva annunciato l'abbandono della soglia di cambio minima tra franco ed euro, era crollato di 5,3 punti. Da allora esso si attesta intorno ai 48 punti.

Anche se tale valore si situa per il quarto mese consecutivo al di sotto della soglia di crescita (50 punti), mostrando un calo dell'attività industriale, una recessione è poco verosimile, affermano gli esperti della grande banca in un comunicato odierno.

Dal 1995, infatti, a valori del PMI di mediamente 48 punti è sempre seguita, fatte salve solamente quattro eccezioni, una crescita positiva del PIL.

Tuttavia l'indice di aprile mostra un indebolimento delle commesse (-1,3 punti) e la sottocomponente "impiego" scende di 1,5 a 42,1 punti, il livello più basso dal 2009: mentre la riduzione degli effettivi è accelerata, il numero dei dipendenti interessati dal lavoro ridotto dovrebbe salire di 20'000-30'000 unità nei prossimi mesi.

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SDA-ATS