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Il governatore uscente di Jakarta, il cristiano Basuki Tjahaja Purnama, è stato condannato oggi a due anni di carcere per blasfemia a causa di una sua controversa menzione di un versetto del Corano.

Il verdetto di primo grado è arrivato al termine di un procedimento legale a cui le autorità giudiziarie avevano dato il via su pressione dei sempre più influenti conservatori islamici nel Paese musulmano più popoloso al mondo.

Il governatore, che solo tre settimane fa ha perso il ballottaggio per la sua rielezione a favore del musulmano conservatore Anies Baswedan, "ha commesso un atto criminale di blasfemia con convinzione", ha detto il giudice autore del verdetto.

La controversia era nata in seguito a un commento con cui il governatore aveva accusato gli islamici radicali di strumentalizzare un versetto del Corano secondo cui i musulmani non dovrebbero essere guidati da un leader di altra religione.

Le sue parole, riprese in un video, sono state estrapolate dal contesto dai suoi avversari, che l'hanno dipinto come un politico anti-Islam. Da lì sono nate le accuse di blasfemia, alla fine raccolte anche dalla magistratura.

SDA-ATS

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