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Una manifestazione di protesta di fronte all'ambasciata americana a Giacarta è stata dispersa dalla polizia oggi, con cannoni d'acqua e gas lacrimogeni sparati dopo che i circa mille dimostranti avevano iniziato a lanciare sassi e bombe molotov.

Secondo il quotidiano "Jakarta Globe", la protesta - avvenuta sulla scia della rabbia provocata dal film "L'innocenza dei musulmani" - è diventata violenta quando al drappello iniziale di manifestanti pacifici si sono aggiunti militanti di gruppi radicali.

Tra i gruppi radicali coinvolti figurano il "Fronte dei difensori dell'Islam" e il "Forum dei popoli islamici", tra i più conservatori in Indonesia.

Nella manifestazione almeno un poliziotto è stato ferito, e gli agenti hanno proceduto poi ad arrestare alcuni dimostranti. Altre proteste minori si sono verificate oggi anche nelle città indonesiane di Medan e Bandung. A Solo, nel weekend, radicali islamici sono entrati di forza in ristoranti delle catene Kentucky Fried Chicken e McDonald's, costringendo i gestori alla chiusura. L'Indonesia è il più popoloso Paese musulmano al mondo, ma nel Paese prevale un Islam moderato, che coabita con minoranze induiste, cristiane e buddiste.

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SDA-ATS