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Industria: indice PMI in lieve calo, ma rimane in netta crescita (foto simbolica)

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Qualche nuvola all'orizzonte per l'industria svizzera, ma sembra poca cosa: l'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) è sceso in aprile a 57,4 punti, 1,2 in meno del mese precedente.

L'indicatore rimane comunque chiaramente nella zona di crescita (oltre 50 punti) e su base annua vi è stato un incremento di 4,3 punti. L'industria sembra inoltre tornata ad assumere lavoratori.

Anche in aprile gli ordini si sono ulteriormente ampliati e la produzione è stata aumentata, seppur con una dinamica leggermente inferiore rispetto al mese precedente, che aveva registrato quasi un boom, si legge un comunicato odierno di Credit Suisse, i cui economisti interpretano i dati raccolti mensilmente in un sondaggio dall'associazione di categoria Procure.ch.

La diminuzione dei relativi subcomponenti è più una normalizzazione dopo i solidi incrementi dei mesi passati che non un'inversione di tendenza, proseguono gli specialisti. Anche l'analisi delle giacenze mostra una vivace attività di vendita. I tempi di consegna nettamente in crescita sottolineano il quadro di uno sfruttamento ancora buono dell'industria svizzera.

Ciò ha delle ripercussioni anche sul mercato del lavoro. In aprile il relativo subcomponente si è attestato a quota 55,3 punti, nettamente al di sopra della soglia di crescita per il quarto mese di fila: evidentemente le aziende nel comparto industriale sono tornate ad assumere personale, affermano gli esperti.

Questa svolta rappresenta una novità positiva per l'economia elvetica nel suo complesso, in quanto la sicurezza del posto di lavoro costituisce un importante fattore di spinta per i consumi privati, che a loro volta sono un sostegno fondamentale dell'economia interna. Di conseguenza Credit Suisse ipotizza un'accelerazione della crescita economica nel 2017 rispetto agli anni precedenti.

SDA-ATS

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