Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM) svizzera teme per il suo avvenire.

Da gennaio sono stati cancellati 3000 posti di lavoro ed entro la fine dell'anno il numero potrebbe raddoppiare, afferma in un comunicato Swissmechanic, l'organizzazione che difende gli interessi delle piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore.

In un sondaggio realizzato riguardo all'attività nel terzo trimestre il 14% delle ditte afferma infatti di prevedere di ridurre l'organico nei prossimi mesi. Oltre il 60% degli interrogati ritiene inoltre insoddisfacente la situazione sul fronte dei ricavi.

Secondo Swissmechanic le misure a corto termine per far fronte al rafforzamento del franco stanno perdendo efficacia: nella loro opera di risparmio e ottimizzazione le imprese sono giunte ai loro limiti.

Per l'associazione la Svizzera rischia una strisciante deindrustrializzazione. Le notizie sui tagli a grandi gruppi come Sia Abrasives, ABB o Rieter rappresentano solo la punta dell'iceberg. "Non si sente nulla dell'azienda con 30 dipendenti dell'hinterland, che deve licenziare due persone: ma per le imprese interessate queste misure sono dolorosissime", afferma il direttore di Swissmechanic, Oliver Müller, citato nella nota.

La deindustrializzazione concerne soprattutto i fornitori e quindi le PMI del settore MEM, interessate dallo spostamento all'estero della produzione deciso dai grandi gruppi.

Gli affiliati Swissmechanic ritengono che il problema principale sia costituito dalla debolezza dell'euro nei confronti del franco, a cui si aggiunge l'evoluzione insoddisfacente della congiuntura Ue negli scorsi mesi e gli elevati salari in Svizzera. I tre quarti della produzione viene esportata: i margini si assottigliano da anni e il cambio sfavorevole non ha fatto che accentuare questa tendenza.

L'organizzazione chiede la politica faccia la sua parte: le condizioni quadro devono essere migliorate. Manca anche una discussione su questi temi, lamenta il presidente di Swissmechanic Roland Goethe. L'associazione rappresenta 1400 aziende MEM, che danno lavoro a 70'000 persone e generano un fatturato di circa 15 miliardi di franchi.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS