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Inflazione in Cina vola a massimi da tre anni, a giugno +6,4%

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 luglio 2011 - 19:33
(Keystone-ATS)

Brusca accelerazione dell'inflazione in Cina. L'indice dei prezzi al consumo è volato ai massimi degli ultimi tre anni segnando a giugno un rialzo del 6,4%, un livello superiore anche alle stime degli economisti che si aspettavano in media un incremento del 6,2%.

Il surriscaldamento dei prezzi ha spinto Pechino a varare, appena tre giorni fa, una nuova stretta monetaria. E così, da ottobre scorso, la Banca centrale cinese ha messo mano al rialzo dei tassi di interesse per cinque volte, senza contare i numerosi interventi sulle riserve obbligatorie delle banche proprio con l'obiettivo di determinare una stretta sul credito per contrastare il rischio di bolle speculative.

Per gli economisti di Bank of America Merril Lynch, comunque, la crescita dell'inflazione evidenziata a giugno rappresenta un picco e si dovrebbe registrare un rallentamento dei prezzi nella seconda parte dell'anno. Per questo - spiegano - sono "molto scarse" le possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi di interesse nel corso del 2011. Dello stesso parere gli analisti di Societe Generale, secondo cui i tassi di riferimento della Cina resteranno fermi, con il governo che cercherà di tenere sotto controllo l'inflazione con nuove manovre restrittive sulle riserve delle banche.

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