Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

LONDRA - La corsa dei governi di quasi tutto il mondo all'acquisto dei farmaci antivirali contro l'influenza A fu sollecitata da esperti che avevano lavorato e in alcuni casi lavoravano ancora come consulenti per le aziende farmaceutiche produttrici degli stessi farmaci.
Lo ha rivelato un'indagine del British Medical Journal e del Bureau of Investigative journalism che ha messo in luce il conflitto di interessi di tre scienziati - Fred Hayden, Arnold Monto e Karl Nicholson - autori del rapporto pubblicato nel 2004 dall' Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui i governi di tutto il mondo avrebbero dovuto premunirsi di antivirali per combattere la pandemia prevista a causa dell'influenza A.
I tre scienziati avevano infatti svolto - o svolgevano - consulenze e ricerche per Roche e GlaxoSmithKline, produttori rispettivamente dei farmaci contro l'influenza A Tamiflu e Relenza. Secondo le stime, le aziende farmaceutiche avrebbero incassato circa 7 miliardi di dollari dalle vendite dei medicinali contro l'influenza A, mentre un miliardo di sterline é la quantità spesa solo dal governo britannico. I ricercatori coinvolti hanno confermato i fatti ma hanno anche sottolineato di non averli mai nascosti. Il conflitto di interessi non fu però precisato nel rapporto, ricorda il Guardian.

SDA-ATS