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Infortuni mountain bike aumentati del 66% in 10 anni

Infortuni in mountain bike aumentati del 66% in 10 anni (foto simbolica) KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2020 - 11:45
(Keystone-ATS)

Da qualche anno continua a crescere il numero di persone che circola in mountain bike in Svizzera e di conseguenza anche gli infortuni. Questi negli ultimi dieci anni sono aumentati di circa il 66% attestandosi a 12'350 nel 2017, tra cui 400 gravi.

Ogni anno in media due persone muoiono in un incidente di mountain bike, ha comunicato oggi l'Ufficio prevenzione infortuni (upi).

L'aumento degli infortuni - secondo l'upi - è da attribuire al fatto che vi sono sempre più mountain biker: rispetto al 2014 sono cresciuti del 20% inoltre trascorrono anche più tempo in sella alla loro bicicletta.

Questa tendenza è peraltro rafforzata dall'avvento delle mountain bike elettriche. Secondo una rilevazione condotta dall’upi tra 2400 mountain biker su 40 piste e percorsi popolari in Svizzera, nel 2019 il 19% delle mountain bike erano dotate di un motore elettrico, contro solo il 6% nel 2017.

Tra gli utilizzatori di mountain bike elettriche vi sono anche spesso persone poco esperte, che rischiano di sopravvalutarsi e sono più esposte al rischio di farsi male, viene sottolineato. È quindi fondamentale che scelgano piste e percorsi adatti alle loro capacità.

La maggior parte dei mountain biker su pista indossa casco (97%), occhiali di protezione (83%) e guanti (77%). Sono invece pochi quelli che usano protezioni per le spalle (29%) e i gomiti (32%), benché un quarto circa degli infortuni riguardi proprio queste parti del corpo.

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