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Iniziativa anti-burqa al Nazionale, promozione ricerca agli Stati

Il Nazionale discuterà dell'Iniziativa anti-burqa KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 giugno 2020 - 07:30
(Keystone-ATS)

Dopo l'elezione a camere riunite di alcuni giudici, il Consiglio nazionale (08.00-13.00 e 15.00-Open end) affronterà l'iniziativa popolare anti-burqa, "Sì al divieto di dissimulare il proprio viso".

La proposta di modifica costituzionale non menziona direttamente il burqa, il niqab o altri veli islamici, ma chiede che su tutto il territorio nazionale non si possa più dissimulare il proprio volto nei luoghi pubblici. Eccezioni sono possibili soltanto per motivi inerenti alla sicurezza, alla salute, alle condizioni climatiche e alle usanze locali.

Per contrastarla, il Parlamento ha già approvato un controprogetto indiretto. La legge sulla dissimulazione del viso, che contiene anche provvedimenti volti a promuovere l'uguaglianza uomo-donna, obbliga una persona a mostrare il proprio volto per potersi identificare durante i controlli sui trasporti pubblici, alla dogana o per le procedure amministrative.

Oggi il Nazionale deve adottare la raccomandazione di voto sull'iniziativa. Gli Stati hanno già invitato popolo e cantoni a bocciarla; la Camera del popolo dovrebbe fare altrettanto.

Il Nazionale ha in agenda anche due mozioni che chiedono, rispettivamente, di utilizzare la quota destinata alla Confederazione dell'utile della Banca nazionale svizzera (BNS) per ridurre il debito causato dal coronavirus e di versare i proventi generati dagli interessi negativi della BNS a favore dell'AVS.

Il Consiglio degli Stati (fino alle 13.00) affronterà il Messaggio sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione per il periodo 2021-2024.

La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura chiede un credito di 28,0997 miliardi di franchi, ovvero 200,3 milioni in più rispetto alla somma proposta dal Consiglio federale, che a sua volta è già più elevata di rispetto al quadriennio precedente.

La commissione propone anche di revocare il blocco dei crediti per i fondi supplementari, di cui non si conosce ancora l'entità, legati alla partecipazione ai programmi dell'UE ("Orizzonte Europa", ecc.). In questo modo intende creare certezza di pianificazione per le istituzioni interessate.

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