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L'Iniziativa a favore delle famiglie dell'UDC, in votazione il 24 novembre, è uno specchietto per le allodole, un regalo fiscale alle persone già benestanti. A sostenerlo è un'alleanza di oppositori, composta di partiti di sinistra e sindacati, che ha espresso la propria opinione oggi in una conferenza stampa a Berna.

I contrari usano parole dure contro l'iniziativa democentrista, che a loro dire propone una politica clientelista, con una redistribuzione della ricchezza dal basso verso l'alto. "Vengono proposte deduzioni fiscali di cui approfitterebbero le famiglie più ricche", ha detto ai media la consigliera nazionale Cesla Amarelle (PS/VD). "Tutto questo a svantaggio delle famiglie meno abbienti, con due persone che vanno a lavorare"; "si tratta di una vera e propria provocazione contro l'eguaglianza sociale", ha aggiunto.

Se il testo venisse accettato, 1,4 miliardi di franchi passerebbero dalle casse cantonali e federali direttamente a famiglie dal reddito elevato. I mancati introiti porteranno, sostiene l'alleanza, a misure di austerità, di cui le principali vittime saranno ancora una volta le famiglie a basso reddito. "I mancati introiti andrebbero a danno dei Cantoni, che in alcuni casi si trovano già in notevole difficoltà, e a vantaggio dei più ricchi", ha detto Martin Flügel, presidente di Travail.Suisse. "Solitamente siamo a favore delle politiche famigliari, ma non fatte in questo modo".

Secondo la consigliera nazionale Yvonne Gilli (Verdi/SG), l'iniziativa "privilegia un solo modello di famiglia, con una persona che lavora. Si tratta di una minoranza a livello svizzero, circa un terzo del totale". "In questo modo inoltre, le madri vengono disincentivate a tornare al lavoro, poiché non converrebbe più", ha sottolineato.

Gli oppositori sostengono che gli sgravi fiscali verrebbero inoltre applicati per spese solamente "virtuali", al contrario di quelli previsti per le famiglie costrette a pagare qualcuno per accudire i figli. Sarebbe come applicare deduzioni fiscali per figli a coppie che non ne hanno, spiegano.

Rincara la dose Christina Werder, segretaria centrale dell'Unione sindacale svizzera (USS): "il titolo dell'iniziativa è ingannevole. Non è a favore delle famiglie, ma delle famiglie ricche. Alla fine, la fattura verrebbe pagata da tutti gli altri".

L'iniziativa dell'UDC intende sgravare fiscalmente le famiglie che accudiscono personalmente i figli. Queste dovrebbero poter operare una deduzione fiscale equivalente o superiore a quella accordata ai genitori che affidano, dietro pagamento, la custodia dei figli a terzi.

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SDA-ATS