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L'iniziativa Rasa

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

L'iniziativa RASA ("Fuori dal vicolo cieco"), che chiede di stralciare l'articolo costituzionale sull'immigrazione approvato dal popolo il 9 febbraio 2014, per il momento non viene ritirata. Lo indica oggi in una nota lo stesso comitato promotore.

Gli iniziativisti preferiscono attendere come reagirà il Parlamento alle proposte del Governo prima di prendere una decisione definitiva. Secondo il loro portavoce, Sean Serafin, la legge d'applicazione all'iniziativa contro l'immigrazione di massa decisa dalle Camere federali costituisce una "base solida per il continuazione della libera circolazione".

Tuttavia resta ancora da chiarire la sua compatibilità costituzionale. L'iniziativa RASA, volta ad annullare il risultato della votazione del 9 febbraio 2014, viene quindi per il momento mantenuta. Il dubbio verrà sciolto quando il Parlamento deciderà se opporle o meno un controprogetto.

Il Consiglio federale ha invece già deciso di rinunciare a proporre una modifica dell'articolo costituzionale (121a) sull'immigrazione di massa, dopo le critiche formulate da tutti i partiti, associazioni e cantoni in procedura di consultazione. Il Governo ha peraltro respinto nuovamente l'iniziativa RASA, giudicandola inopportuna.

In una nota odierna, il comitato promotore si dice soddisfatto per le misure prese in questi ultimi mesi a livello governativo e parlamentare per conciliare la vita famigliare e professionale, per integrare i richiedenti asilo nel mercato del lavoro e per sostenere la formazione di personale qualificato in Svizzera.

Secondo il comitato RASA, infine, il fallimento del referendum contro la legge d'applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa è "un chiaro segnale che questa via è sostenuta dalla popolazione".

SDA-ATS

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