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Il termine di tre anni per attuare l'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa non è scolpito nella pietra. È quanto ha dichiarato il consigliere federale Didier Burkhalter in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano svizzerotedesco "Blick".

Per il ministro degli esteri, una buona soluzione è più importante di una scadenza.

I diciotto mesi - fino al febbraio 2017 - che restano per applicare l'iniziativa dovrebbero essere sufficienti, ha sottolineato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Per il momento il Consiglio federale è sulla buona strada, ha precisato.

"Ma se il termine d'applicazione dovesse essere superato di un mese al fine di poter ottenere un risultato migliore", ciò non costituirebbe un problema. Burkhalter ha rilevato che "le scadenze sono sì importanti, ma non rafforzano necessariamente la posizione di negoziazione della Svizzera".

Secondo il responsabile del DFAE, è altrettanto importante preservare il futuro della Confederazione e il Consiglio federale sarà attento a questo aspetto nell'attuazione dell'iniziativa.

Contingenti di stranieri

Il governo intende dapprima prendere atto dei risultati della consultazione sull'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Il progetto prevede la generalizzazione dei contingenti di stranieri e un incoraggiamento all'assunzione di manodopera indigena.

Il Consiglio federale conta poi di trasmettere il messaggio alle Camere federali all'inizio del prossimo anno. Il Parlamento dovrebbe allora affrontare il dossier. La nuova legislazione dovrebbe entrare in vigore entro tre anni dall'accettazione dell'articolo costituzionale, ovvero al più tardi entro il 9 febbraio 2017.

UDC: CF vuole eludere decisione popolare

La reazione dell'UDC non si è fatta attendere. Secondo il partito di Toni Brunner, "questi tentativi di eludere una decisione popolare sono scandalosi". Rinviando la pubblicazione del messaggio al Parlamento all'inizio dell'anno prossimo, "il Consiglio federale temporeggia e tenta di bloccare con ogni mezzo" l'entrata in vigore dell'iniziativa, indica l'UDC in una nota odierna. Così facendo, "la Costituzione è rimessa in discussione".

I democentristi invitano pertanto il governo a rispettare la "Magna Charta" e i principi dello Stato di diritto, attuando un dispositivo autonomo di limitazione dell'immigrazione.

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SDA-ATS