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Il missile che ha abbattuto il Boeing malese ieri sui cieli dell'Ucraina orientale è stato lanciato "molto probabilmente" dai separatisti filorussi. Lo fanno sapere fonti dell'intelligence americana che hanno "accesso al dossier", secondo quanto riferisce la Cnn.

La televisione pubblica russa insiste da parte sua nelle accuse contro Kiev, rilanciando l'ipotesi già avanzata ieri che il missile che ha colpito il Boeing 777 in realtà fosse diretto contro l'aereo presidenziale di Vladimir Putin. È stato il canale Vesti, vicino al Cremlino, a ricordare che ieri il presidente stava rientrando dal vertice in Brasile dei Brics sulla rotta del Boeing malese. Questa tesi era stata già avanzata ieri da una fonte anonima dell'agenzia federale russa dei trasporti citata dall'Interfax.

Intanto i separatisti filorussi hanno promesso un cessate il fuoco per 2-4 giorni per consentire il recupero dei resti del Boeing. Lo ha riferito Andrei Purgin, uno dei leader ribelli, all'agenzia russa Ria Novosti. I separatisti consentiranno l'accesso nell'area del disastro (circa 30 km da Donetsk) ai funzionari dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile e agli inquirenti ucraini, ha assicurato Purgin.

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu - in una dichiarazione adottata all'unanimità nel corso della riunione di emergenza in corso al Palazzo di Vetro - ha dal canto suo chiesto una "inchiesta internazionale completa e indipendente". Una richiesta analoga è stata formulata dal consigliere federale e presidente di turno dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), Didier Burkhalter.

Intervenendo ai microfoni della radio romanda RTS, il ministro degli esteri elvetico ha affermato che questa tragedia attira l'attenzione del mondo intero su quanto sta accadendo in Ucraina. "Si tratta di eventi pericolosi per tutto il continente". "È responsabilità di tutti mettere la sicurezza della popolazione al primo posto e raddoppiare gli sforzi per giungere ad un cessate il fuoco".Trenta osservatori dell'Osce arriveranno tra stasera e domani sul luogo del disastro dell'aereo malese, nell'Ucraina orientale.

Anche il presidente Usa Barack Obama ha auspicato "un'inchiesta credibile". L'aereo è stato abbattuto da un missile lanciato da un'area controllata da separatisti filorussi, ha detto Obama in conferenza stampa. "Non è la prima volta", ha aggiunto. "I separatisti non possono abbattere gli aerei senza armi sofisticate e addestramento che viene dalla Russia", ha puntualizzato Obama.

Anche il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto "un'inchiesta obiettiva". Il capo dello Stato russo ha sottolineato che la tragedia avvenuta conferma ancora una volta la necessità di una rapida soluzione pacifica alla crisi acuta in Ucraina e tutte le circostanze intorno al disastro aereo devono essere studiate attentamente e obiettivamente", scrive il Cremlino, dopo un colloquio telefonico in cui Putin ha espresso le condoglianze al premier olandese Mark Rutte per le vittime olandesi.

Secondo il ministero della difesa russo il sistema missilistico ucraino era attivo ieri: "il 17 luglio le radio russe hanno rilevato segnali di attività nei pressi della stazione radar di Kupol - nei pressi del luogo del disastro - che opera in connessione con il sistema missilistico ucraino dei Bouk-M1".

Intanto giunge una tragica conferma relativa ai passeggeri. Il capo degli affari politici dell'Onu, Jeffrey Feltman, nel corso della riunione urgente del Consiglio di Sicurezza ha affermato che "sull'aereo precipitato erano presenti 80 bambini".

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SDA-ATS