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Il tasso d'interesse minimo degli averi del II pilastro potrebbe rimanere all'1,5% nel 2013. Invocando l'instabilità economica, la Commissione federale della previdenza professionale (Commissione LPP) raccomanda al Consiglio federale di mantenere questo tasso immutato.

Il governo aveva deciso lo scorso novembre di ridurre il tasso d'interesse minimo dal 2% all'1,5% a partire dal primo gennaio del 2012. L'adeguamento di 0,5 punti era allora stato motivato con l'evoluzione negativa e le fluttuazioni dei mercati finanziari.

Ora i membri della commissione propongono di lasciare l'anno prossimo il tasso fermo all'1,5% a causa dell'incertezza presente, delle forti fluttuazioni dei mercati finanziari e del gran numero di casse pensioni con una copertura insufficiente. Poiché non vi è inflazione e l'indice dei prezzi al consumo è attualmente negativo (-0,7 %), per i membri della commissione l'1,5% rappresenta una "remunerazione reale ragionevole".

La Commissione LPP si è espressa a grande maggioranza (13 voti contro uno e tre astensioni) a favore del mantenimento del tasso d'interesse minimo all'1,5 % nel 2013. La parola spetta ora al Consiglio federale che, con ogni probabilità, confermerà questa richiesta.

Le proposte dei membri della Commissione oscillavano tra l'1% e il 2,5 %. I parametri fondamentali per la decisione finale sono il rendimento medio a lungo termine delle obbligazioni della Confederazione e l'andamento di azioni, obbligazioni e immobili. Il tasso d'interesse minimo è il tasso minimo che deve essere corrisposto sull'avere di vecchiaia nel regime obbligatorio della previdenza professionale.

Dal 1985 al 2002, il tasso di rimunerazione era del 4%. In seguito alla crisi finanziaria, il Consiglio federale lo aveva ridotto nell'ottobre del 2008 dal 2,75% al 2% a partire dal 2009.

L'entità della rendita LPP dipende anche dal tasso di conversione, attualmente ridotto progressivamente al 6,8%. Lo stesso vale nel 2013 per le donne e nel 2014 per gli uomini. Nel marzo del 2010, il popolo aveva nettamente respinto (con il 72,7% dei voti) la proposta di accelerare e aumentare la riduzione di questo indice.

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SDA-ATS