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Internet: videogiochi, piattaforma 'Sega' violata da hacker

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2011 - 10:36
(Keystone-ATS)

Videogiochi sempre più a rischio per chi usa le piattaforme online: dopo Sony e Nintendo, ignoti hacker sono riusciti a introdursi nei 'server' della nipponica 'Sega' da cui potrebbero avere sottratto dati sensibili dei suoi abbonati.

Secondo quanto riferisce la BBC sul suo sito Internet, il gruppo giapponese ha infatti inviato una e-mail agli utenti per informarli di "un accesso non autorizzato" avvenuto nelle ultime 24 ore sulla 'Sega Pass', la sue rete di giochi via Internet.

Il gruppo assicura che tutte le precauzioni sono state prese per proteggere i clienti e che accertamenti sono in corso per verificare con esattezza se e quali informazioni riservate siano state trafugate. Secondo la BBC, l'azienda nipponica ha comunque tenuto a rassicurare che dati sensibili come numeri di carte di credito e dettagli su altri strumenti di pagamento sono custoditi su altri server.

Non è noto chi siano i pirati informatici che hanno portato l'attacco al colosso giapponese dei videogames. Gli hackers di Lulz Security, protagonisti nelle scorse settimane di clamorosi raid ai danni della Sony, del Fondo monetario internazionale e del sito pubblico della Cia, si sono infatti chiamati fuori.

In un sorprendente messaggio diffuso attraverso Twitter, il gruppo esprime solidarietà alla 'Sega' e promette anzi un intervento a suo favore. "Vogliamo aiutarvi a distruggere gli hacker che vi hanno attaccato", afferma Lulz Security, inneggiando poi a Dreamcast, la storica consolle lanciata dal gruppo giapponese alla fine degli anni Novanta.

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